Che cos'è la TACE?
La chemioembolizzazione (TACE) associa due azioni nello stesso gesto: somministrare la chemioterapia a contatto diretto con il tumore del fegato, poi bloccare le arterie che lo alimentano. Il farmaco resta concentrato nel tumore, con una diffusione molto limitata nel resto dell'organismo.
È indicata principalmente per il carcinoma epatocellulare di stadio intermedio (BCLC B), non accessibile alla chirurgia o all'ablazione, e per alcune metastasi epatiche selezionate.
Cifre chiave
| Criterio | Dati |
|---|---|
| Risposta tumorale | Risposta obiettiva in circa il 50–70% dei casi dopo la prima seduta |
| Trattamento ripetibile | Sì — sedute distanziate di 6–8 settimane, adattate alla risposta |
| Anestesia / ricovero | Anestesia locale o sedazione — ricovero breve (1–2 notti) |
| Effetti attesi | Sindrome post-embolizzazione frequente (febbre, dolore, stanchezza) per alcuni giorni, regressiva |
| Decisione | Sempre validata in riunione multidisciplinare con epatologi e oncologi |
| Presa in carico | Rimborsata dall'assicurazione sanitaria francese presso Cochin AP-HP — nessun costo aggiuntivo |
Dati convalidati dall'équipe del Prof. Anthony Dohan, Dipartimento di Radiologia Interventistica, Ospedale Cochin AP-HP, Université Paris Cité.
TACE o Y90?
La TACE somministra chemioterapia e blocca le arterie; la radioembolizzazione Y90 rilascia una radiazione con un'occlusione minima ed è spesso preferita in caso di trombosi della vena porta. La scelta si fa in riunione multidisciplinare, in base allo stadio e alla vascolarizzazione del tumore.
Domande frequenti
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Redatta dall'équipe di Radiologia Interventistica dell'Ospedale Cochin AP-HP, Università di Parigi Cité. Revisione medica a cura di un radiologo interventista del reparto. Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
