Cos'è l'embolizzazione dei fibromi?
I fibromi uterini (miomi o leiomiomi) sono tumori benigni del muscolo uterino. Causano mestruazioni abbondanti e dolorose, dolori pelvici, pressione addominale, e talvolta problemi di fertilità. L'embolizzazione delle arterie uterine (EAU) è un trattamento mini-invasivo che blocca il flusso sanguigno ai fibromi, causandone la necrosi e riduzione volumetrica.
Vantaggi chiave: tutti i fibromi trattati in una sola seduta, utero completamente conservato, anestesia locale, ritorno a domicilio lo stesso giorno. Efficacia: 80–90% di riduzione delle mestruazioni abbondanti. Rimborsato al 100% dall'assicurazione sanitaria francese.
La soddisfazione delle pazienti dopo embolizzazione è paragonabile a quella dopo isterectomia (circa 90%), con una degenza più breve e meno complicanze maggiori. Il rovescio della medaglia: poiché l'utero è conservato, possono comparire nuovi fibromi e talvolta è necessario un secondo intervento (15–25% a 5 anni). La scelta si discute con il ginecologo in base al progetto, in particolare di gravidanza.
Come si svolge la procedura
Mappatura completa dei fibromi: numero, dimensioni, localizzazione. Conferma dell'indicazione e pianificazione dell'embolizzazione.
Anestesia locale all'inguine. Cateterismo dell'arteria femorale destra secondo la tecnica di Seldinger.
Posizionamento selettivo del catetere in entrambe le arterie uterine sotto guida fluoroscopica.
Iniezione di microparticelle che bloccano il flusso arterioso ai fibromi. Durata: 45–90 minuti.
4–6 ore di sorveglianza. Dimissione in giornata con analgesici orali. Ripresa delle attività in 5–10 giorni.
Valutazione della riduzione volumetrica e miglioramento clinico.
