Ospedale Cochin AP-HP · Prof. Anthony Dohan · Aggiornato agosto 2026
Risposta rapida
La sindrome da congestione pelvica, causa spesso misconosciuta di dolori pelvici cronici nella donna, è legata a una dilatazione patologica delle vene ovariche e uterine. Questa stasi venosa provoca dolori spesso peggiori a fine giornata o dopo un rapporto.
Che cos'è la sindrome da congestione pelvica?
La sindrome da congestione pelvica (SCP) è una causa spesso misconosciuta di dolori pelvici cronici nella donna, legata a una dilatazione patologica delle vene ovariche e uterine (varici pelviche interne). La stasi venosa provoca una congestione degli organi pelvici, responsabile di dolori cronici sordi o di un senso di peso pelvico.
La SCP colpisce soprattutto le donne in età fertile, pluripare, ed è spesso sottodiagnosticata perché le varici sono interne (non visibili) e i sintomi sono aspecifici.
🔍 La sua ecografia o RM menziona uno di questi termini?
Alcune formulazioni del referto radiologico orientano verso una sindrome da congestione pelvica e giustificano un parere specialistico:
Cause e meccanismi
La dilatazione delle vene pelviche deriva da un' insufficienza valvolare delle vene ovariche (soprattutto la sinistra), che provoca un reflusso venoso verso la pelvi. I fattori favorenti sono:
- Pluriparità: le gravidanze ripetute dilatano le vene ovariche
- Varicocele ovarico: equivalente femminile del varicocele maschile
- Compressione della vena renale sinistra (sindrome dello schiaccianoci o nutcracker)
- Compressione della vena iliaca sinistra (sindrome di May-Thurner)
Sintomi della SCP
- Dolori pelvici cronici (> 6 mesi), sordi, con senso di peso, peggiori in piedi per tempo prolungato, a fine giornata, durante le mestruazioni o dopo un rapporto
- Dispareunia (dolori durante i rapporti sessuali)
- Dismenorrea
- Varici visibili sulla faccia interna delle cosce, alle grandi labbra o nella regione glutea
- Sollievo parziale in posizione sdraiata
La RM pelvica (vene ovariche > 8 mm, varici uterine) e l'eco-Doppler transaddominale e transvaginale sono gli esami di prima intenzione. La flebografia pelvica (cateterismo venoso) resta il gold standard diagnostico e può essere abbinata all'embolizzazione nella stessa seduta.
Una patologia non grave, ma con forte impatto
La SCP è un'affezione non grave che non richiede alcuna presa in carico urgente. La sua evoluzione è lenta, paragonabile a quella delle varici degli arti inferiori, e talvolta resta stabile nel tempo. Tuttavia, dolori cronici mal controllati possono avere, alla lunga, ripercussioni sul tono dell'umore (ansia, irritabilità, talvolta stato depressivo) e sulla vita personale, professionale o di coppia. I trattamenti farmacologici possono attenuare in parte i sintomi, ma non trattano la causa della sindrome.
Il trattamento: l'embolizzazione endovascolare
Il trattamento di riferimento della SCP è l'embolizzazione endovascolare, procedura mini-invasiva eseguita da un radiologo interventista:
- Eseguita in anestesia locale, tramite una puntura (più spesso nella piega inguinale), per circa 1 ora
- Consiste nell'occludere le vene pelviche incontinenti con una schiuma sclerosante e/o una colla medica
- Elimina il reflusso venoso responsabile del ristagno di sangue e quindi del dolore
- L'indicazione viene posta dal radiologo interventista durante una consultazione dedicata
Durante l'iniezione del prodotto sclerosante possono comparire per qualche secondo dolori al basso ventre simili alle crisi abituali; il team avvisa la paziente a ogni fase e vengono somministrati in anticipo analgesici/antinausea per limitare questa sensazione.
Decorso post-procedura e recupero
- Sorveglianza ambulatoriale di 2-3 ore dopo la procedura, con visita del radiologo prima della dimissione
- Riposo di un giorno raccomandato, poi un'astensione dal lavoro di circa una settimana
- Un dolore transitorio può comparire nelle prime 72 ore, in genere in regressione nel corso della prima settimana; se necessario vengono prescritti antinfiammatori e analgesici
- Di solito viene proposto un passaggio infermieristico a domicilio nei primi 2-3 giorni
- Le attività fisiche e sportive, così come ogni sforzo che aumenti la pressione addominale, vanno evitate durante la prima settimana
- Le complicanze sono rare
Risultati e follow-up
L'embolizzazione permette un miglioramento significativo dei sintomi in circa l'80-90% delle pazienti dopo uno o due interventi, con, nelle serie pubblicate, un calo dell'intensità del dolore da circa 7/10 a 2/10 e un netto miglioramento della qualità di vita. La sua efficacia dipende dal meccanismo del dolore, dalla storia medica e chirurgica e dalla durata di evoluzione dei sintomi prima del trattamento.
Una consultazione con RM di controllo è programmata a 3 mesi dalla procedura per valutare l'efficacia del trattamento e l'eventuale necessità di una nuova embolizzazione. Il radiologo resta disponibile via e-mail per qualsiasi domanda dopo l'intervento.
Fertilità e gravidanza
Gli studi disponibili non hanno mostrato alcun impatto negativo dell'embolizzazione della SCP sulla fertilità né sulle gravidanze future.
Varici in gravidanza: che fare?
In gravidanza, l'aumento del volume di sangue necessario allo sviluppo del feto dilata le vene della piccola pelvi, e l'utero voluminoso ostacola meccanicamente il ritorno venoso degli arti inferiori: possono quindi comparire varici (vulvari, glutee, delle gambe). Nella maggior parte dei casi regrediscono, totalmente o parzialmente, dopo il parto.
Si raccomanda di attendere 3-4 mesi dopo il parto prima di consultare per una valutazione dell'insufficienza venosa, il tempo che la situazione si stabilizzi naturalmente.
Domande frequenti
Che cos'è la sindrome da congestione pelvica?
La SCP viene spesso non diagnosticata?
Qual è la differenza tra sindrome da congestione pelvica ed endometriosi?
Quale dimensione della vena ovarica è considerata patologica?
La SCP può migliorare da sola, senza trattamento?
Quando bisogna consultare un radiologo interventista per una SCP?
L'embolizzazione della sindrome da congestione pelvica è dolorosa?
Quanto dura la convalescenza dopo l'embolizzazione?
L'embolizzazione della SCP influisce sulla fertilità?
Quali sono i risultati dell'embolizzazione sul dolore?
Mi sono comparse delle varici in gravidanza: è una sindrome da congestione pelvica?
Tecnica di embolizzazione, svolgimento, risultati sui dolori e follow-up.
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Riferimenti scientifici
Barat M, Soyer P, Dohan A. Diagn Interv Imaging 2025;106(10):335-336.
Le Pennec V, Douane F, Brun JL, Frandon J, et al. Diagn Interv Imaging 2025;106:356-366.
Perché questa pagina è affidabile
Redatta dal team di Radiologia Interventistica dell'Ospedale Cochin AP-HP, Université Paris Cité. Revisione medica a cura di un radiologo interventista del reparto. Ultimo aggiornamento: luglio 2026.
