Risposta rapida
La diagnosi della sindrome da congestione pelvica si basa su accertamenti di imaging dedicati (ecografia-Doppler, RM o flebografia) che ricercano una dilatazione delle vene ovariche e pelviche. Questi accertamenti confermano la causa vascolare del dolore pelvico cronico prima del trattamento.
Come si diagnosticano le varici pelviche?
La diagnosi delle varici pelviche (sindrome da congestione pelvica, SCP) viene posta in media con 7 anni di ritardo. Il motivo: l'esame ginecologico è abitualmente normale, poiché le varici pelviche non sono visibili dall'esterno. La diagnosi si basa su un insieme di elementi clinici e di imaging.
Il dolore pelvico cronico in una donna pluripara, aggravato in posizione eretta e a fine giornata, migliorato da sdraiata, con dispareunia profonda, deve far sospettare una SCP, anche con una valutazione ginecologica normale.
Gli esami diagnostici passo dopo passo
Ecocolordoppler pelvico e perineale: primo esame, da eseguire in posizione eretta e supina. Ricerca un reflusso nelle vene ovariche (diametro > 5 mm, flusso lento o invertito). Accessibile, senza radiazioni.
RM pelvica: conferma le varici pelviche, ne valuta l'estensione, esclude altre cause di dolore (endometriosi, fibromi, adenomiosi). L'iniezione di gadolinio permette di visualizzare le vene dilatate.
TC pelvica con mezzo di contrasto: alternativa alla RM, rapida, consente una mappatura precisa delle vene ovariche e pelviche. Utile per pianificare l'embolizzazione.
Flebografia pelvica: esame di riferimento (gold standard), eseguito durante l'embolizzazione stessa. Mappatura completa della rete venosa pelvica mediante iniezione diretta di mezzo di contrasto nelle vene ovariche.
Criteri diagnostici della sindrome da congestione pelvica
La diagnosi di SCP si basa sulla combinazione di criteri clinici e di imaging:
| Criterio | Soglia diagnostica |
|---|---|
| Dolore pelvico | > 6 mesi, non ciclico, aggravato in posizione eretta |
| Diametro della vena ovarica | > 5 mm all'ecocolordoppler |
| Reflusso venoso | Flusso invertito o stagnante in posizione eretta |
| Varici pelviche alla RM | Dilatazioni venose peri-uterine ≥ 4 mm |
| Multiparità | ≥ 2 gravidanze (fattore predisponente) |
Chi consultare per la diagnosi delle varici pelviche?
La radiologia interventistica è la specialità cardine per la diagnosi e il trattamento delle varici pelviche. All'ospedale Cochin AP-HP:
- Lettera medica raccomandata: il radiologo interventista può richiedere gli esami complementari necessari
- Ecocolordoppler pelvico eseguito, se necessario, nel servizio di radiologia
- RM pelvica programmata nella stessa sede
- Flebografia + embolizzazione eseguite nello stesso tempo operatorio se la diagnosi è confermata
Domande frequenti
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Riferimenti scientifici
Barat M, Soyer P, Dohan A. Diagn Interv Imaging 2025;106(10):335-336.
Le Pennec V, Douane F, Brun JL, Frandon J, et al. Diagn Interv Imaging 2025;106:356-366.
Perché questa pagina è affidabile
Redatta dal team di Radiologia Interventistica dell'Ospedale Cochin AP-HP, Université Paris Cité. Revisione medica a cura di un radiologo interventista del reparto. Ultimo aggiornamento: luglio 2026.
