Enciclopedia medica · Cochin AP-HP

Trattamento delle varici pelviche: opzioni terapeutiche e risultati

Embolizzazione delle vene ovariche, scleroterapia, trattamento medico: guida completa alle opzioni per la sindrome da congestione pelvica (SCP)

Ospedale Cochin AP-HP · Prof. Anthony Dohan · Aggiornato ad agosto 2026
TrattamentoPrincipioVantaggiLimiti
Embolizzazione (coil)Occlusione delle vene ovariche per via cateteraleMini-invasiva, ambulatoriale, efficacePuò richiedere un nuovo trattamento
ScleroterapiaIniezione di un agente sclerosanteSemplice se accessibileEfficacia parziale
Chirurgia (legatura)Sezione chirurgica delle veneDefinitivaInvasiva, rara
Trattamento medicoProgestinici, venotoniciNon invasivoSintomatico, temporaneo
Risultati dell'embolizzazione per la SCP
Nelle serie pubblicate, l'embolizzazione delle vene ovariche (e/o uterine) migliora il dolore pelvico cronico nel 70-85% dei casi. La riduzione dei sintomi è progressiva nell'arco di 3-6 mesi. La tecnica è ambulatoriale (dimissione in giornata) con ripresa delle attività in 2-5 giorni.
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Consulto e accertamenti

RM pelvica o ecografia-Doppler. Discussione dell'indicazione in riunione multidisciplinare (RCP) se necessario. Questionario sul dolore (scala VAS) al giorno 0 per il follow-up.

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Flebografia ed embolizzazione (nella stessa seduta)

Accesso venoso attraverso la vena giugulare o femorale in anestesia locale. Flebografia delle vene ovariche per confermare il reflusso. Embolizzazione con coil e/o agente sclerosante. Durata: 45-90 min.

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Sorveglianza e dimissione

Sorveglianza di 2-4 ore in sala risveglio. Dimissione in giornata. Possibili dolori lombari o pelvici per 24-48 ore, trattati con analgesici.

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Follow-up a 3 e 6 mesi

Valutazione clinica del dolore (VAS). Ecografia-Doppler di controllo se necessario. Riduzione significativa del dolore del 70-85% a 6 mesi.

Risposta rapida

Esistono quattro opzioni per trattare le varici pelviche: l'embolizzazione per via cateterale (trattamento di riferimento, mini-invasivo), la scleroterapia, la chirurgia con legatura (rara) e il trattamento medico. L'embolizzazione percutanea è privilegiata per la sua scarsa invasività e per i buoni risultati.

Domande frequenti

Quali sono le opzioni di trattamento per le varici pelviche?
Esistono quattro opzioni principali: l'embolizzazione per via cateterale (trattamento di riferimento, mini-invasivo), la scleroterapia (iniezione di un agente sclerosante), la chirurgia con legatura (rara, invasiva) e il trattamento medico (progestinici, venotonici), che resta sintomatico e temporaneo.
L'embolizzazione delle varici pelviche è dolorosa?
La procedura in sé viene eseguita in anestesia locale, senza dolore significativo. Nelle 24-48 ore successive alla procedura possono comparire dolori lombari o pelvici di intensità moderata, trattati con semplici analgesici. Scompaiono in 2-5 giorni.
Quanto tempo occorre per vedere i risultati dell'embolizzazione?
Il miglioramento del dolore è progressivo nell'arco di 3-6 mesi. Risultati parziali possono essere percepiti già dalla prima settimana. La valutazione completa viene effettuata a 6 mesi, con un tasso di riduzione significativa del dolore del 70-85% a tale termine.
L'embolizzazione pelvica tratta anche le varici delle gambe?
Spesso sì, perché le varici degli arti inferiori di origine pelvica (cosce, glutei, grandi labbra) scompaiono in gran parte dopo l'embolizzazione delle vene ovariche, di cui sono la conseguenza diretta.
Come si svolge concretamente un'embolizzazione delle varici pelviche?
In un'unica seduta: accesso venoso attraverso la vena giugulare o femorale in anestesia locale, flebografia delle vene ovariche per confermare il reflusso, quindi embolizzazione con coil e/o agente sclerosante. La procedura dura 45-90 minuti, seguita da una sorveglianza di 2-4 ore prima della dimissione in giornata.
L'embolizzazione è più efficace della sola scleroterapia?
L'embolizzazione con coil associata a un agente sclerosante è considerata il trattamento di riferimento perché occlude in modo duraturo la vena incontinente, con un tasso di successo più elevato e un rischio di recidiva più basso rispetto alla scleroterapia utilizzata da sola.
Il trattamento medico può bastare senza embolizzazione?
Il trattamento medico (progestinici, venotonici) può attenuare in parte i sintomi ma non tratta la causa: l'insufficienza valvolare delle vene ovariche persiste. Può essere proposto come prima scelta o in aggiunta, ma l'embolizzazione resta l'unico trattamento che elimina in modo duraturo il reflusso venoso.
Bisogna ripetere l'embolizzazione se i sintomi ricompaiono?
Una nuova procedura può essere necessaria in caso di recidiva del reflusso su una vena non completamente occlusa o di reflusso su un'altra vena pelvica. Il follow-up a 3 e 6 mesi (ecografia-Doppler, valutazione clinica del dolore) permette di individuare questa situazione e di adattare la gestione.
Per saperne di più
Embolizzazione delle varici pelviche

Tutto sulla tecnica e sul follow-up dell'embolizzazione delle varici pelviche a Cochin.

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Riferimenti scientifici

Unveiling an under-recognized strain: New guidelines for pelvic congestion syndrome

Barat M, Soyer P, Dohan A. Diagn Interv Imaging 2025;106(10):335-336.

Endovascular management of pelvic congestion syndrome: an expert consensus statement from the French Society of Cardiovascular Imaging (SFICV), Interventional Radiology Federation (FRI), College of French Radiology Teachers (CERF), and French Society of Women's Imaging (SIFEM)

Le Pennec V, Douane F, Brun JL, Frandon J, et al. Diagn Interv Imaging 2025;106:356-366.

Perché questa pagina è affidabile

Redatta dal team di Radiologia Interventistica dell'Ospedale Cochin AP-HP, Université Paris Cité. Revisione medica a cura di un radiologo interventista del reparto. Ultimo aggiornamento: luglio 2026.

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