Risposta rapida
La crioablazione percutanea dei tessuti molli utilizza azoto liquido o argon per creare una zona di congelamento localizzata attorno a un tumore o a una metastasi delle parti molli, distruggendo le cellule per cristallizzazione, senza chirurgia né ampia apertura.
Cos'è la crioablazione dei tessuti molli?
La crioablazione percutanea dei tessuti molli utilizza azoto liquido o argon per creare una zona di congelamento localizzata a -40°C attorno a un tumore o a una metastasi delle parti molli, determinando la distruzione cellulare per cristallizzazione intracellulare. La palla di ghiaccio è visibile in tempo reale alla TC, consentendo un controllo preciso dei margini di trattamento.
È indicata nel trattamento delle metastasi dei tessuti molli, dei tumori desmoidi, delle recidive tumorali parietali, dei noduli di endometriosi parietale e di alcuni tumori benigni. Viene eseguita in anestesia generale o locale a seconda della sede, in regime ambulatoriale o con un breve ricovero.
La crioablazione dei tessuti molli in breve: cifre chiave
La crioablazione percutanea distrugge con il freddo tumori dei tessuti molli (benigni o maligni, primitivi o metastatici) grazie ad aghi introdotti sotto guida TC o ecografica, senza chirurgia.
| Criterio | Dati |
|---|---|
| Vantaggio | Visualizzazione diretta della zona trattata (« palla di ghiaccio ») alla TC durante la procedura |
| Indicazioni | Tumori desmoidi, alcune metastasi dei tessuti molli, tumori benigni sintomatici |
| Anestesia / ricovero | Generale o locale a seconda della sede: ambulatoriale o breve ricovero |
| Cicatrice | Nessuna: via percutanea con aghi |
| Presa in carico | Rimborsata dall'Assicurazione Sanitaria a Cochin AP-HP: nessun supplemento di onorari |
Dati validati dal team del Prof. Anthony Dohan, Dipartimento di Radiologia Interventistica, Ospedale Cochin AP-HP, Université Paris Cité.
Quali sono i benefici attesi?
La crioablazione percutanea può essere proposta per trattare tumori o recidive dei tessuti molli, in alternativa o in aggiunta alla chirurgia. I benefici attesi sono:
- Distruzione mirata del tumore senza chirurgia a cielo aperto, con controllo visivo in tempo reale della « palla di ghiaccio » alla TC
- Conservazione dei tessuti sani circostanti grazie alla precisione del controllo dei margini
- Alternativa per le recidive dopo chirurgia, spesso difficili da rioperare (aderenze)
- Meno dolore postoperatorio rispetto alla chirurgia a cielo aperto
- Ripetibile in caso di recidiva o di nuova lesione
Principali indicazioni
- Tumori desmoidi: fibromatosi aggressive della parete addominale o mesenteriche, spesso recidivanti dopo chirurgia
- Metastasi muscolari o dei tessuti molli
- Tumori peritoneali: recidive locali peritoneali accessibili
- Tumori muscolari primitivi: in riunione multidisciplinare
- Endometriosi parietale: (vedi la scheda dedicata)
Principi e svolgimento della procedura
La crioablazione percutanea consiste nel distruggere con il freddo (azoto liquido o argon) tumori situati nei muscoli, nel peritoneo o nei tessuti sottocutanei profondi, sotto guida TC o RM, senza chirurgia a cielo aperto. Il congelamento a -40°C crea una zona di distruzione cellulare per cristallizzazione intracellulare, visibile in tempo reale.
Come si svolge?
Ricovero di 1-2 giorni: in anestesia generale (anestesia locale possibile a seconda della sede)
Guida in tempo reale con TC o RM
Posizionamento di 1-5 sonde di crioablazione nella lesione
Cicli di congelamento-riscaldamento-congelamento (3 × 10 min)
Protezione delle strutture adiacenti (nervi, vasi, organi) mediante dissezione con CO₂ o con soluzione glucosata
Quali sono le conseguenze?
Effetti attesi e transitori:
- Dolore moderato nella sede di trattamento nei primi giorni, trattato con analgesici
- Edema locale transitorio
- Ripresa delle attività in 5-10 giorni
Le complicanze sono le seguenti:
| Complicanza | Descrizione | Frequenza |
|---|---|---|
| Ustione cutanea da freddo | Nel punto di puntura, guarisce in alcune settimane | < 3 % |
| Danno nervoso transitorio | Formicolii o ipoestesia, per lo più reversibili | < 5 % |
| Danno a un organo adiacente | Prevenuto dall'idrodissezione; eccezionale | < 1 % |
| Recidiva locale | Una nuova crioablazione resta possibile | 10–20 % |
Follow-up dopo il trattamento
- Controllo con TC o RM a 1 e 3 mesi
- In caso di recidiva locale, una nuova crioablazione è possibile
Quali sono i limiti del trattamento?
- L'efficacia dipende dalle dimensioni e dalla sede della lesione: le lesioni voluminose possono richiedere più sedute
- Una recidiva locale è possibile (10-20 %): una nuova crioablazione resta allora possibile
- Per i tumori desmoidi, l'evoluzione naturale può essere imprevedibile e la risposta variabile
In ogni caso, la chirurgia o altri trattamenti restano possibili.
Quali sono le altre tecniche e alternative possibili?
🏥 Chirurgia
Resezione chirurgica, talvolta più invasiva e difficile in caso di recidiva (aderenze).
🔥 Radiofrequenza / Microonde
Altre tecniche di termoablazione, a seconda della sede e della vicinanza di strutture sensibili al calore.
💊 Trattamenti sistemici
Chemioterapia, terapie mirate o trattamenti antiormonali a seconda del tipo di tumore.
👁️ Sorveglianza
Per le lesioni stabili e poco sintomatiche può essere proposta una sorveglianza con imaging.
Cosa succede se alla fine rifiuto il trattamento?
Lei resta pienamente libero/a della sua decisione. Il suo caso sarà discusso in una riunione multidisciplinare per valutare le alternative: chirurgia, altra tecnica di ablazione, trattamento sistemico o sorveglianza, a seconda della sua situazione.
Cosa preparare prima del consulto?
- RM o TC recente della lesione
- Referto anatomopatologico della biopsia, se disponibile
- Lettera della riunione multidisciplinare oncologica (RCP onco)
✅ Prestazione rimborsata dall'Assicurazione Sanitaria. Nessun supplemento di onorari.
Domande frequenti
Crioablazione o radiofrequenza?
Si possono trattare più tumori contemporaneamente?
È necessaria una lettera medica?
Riferimenti scientifici
Bodard S, Geevarghese R, Razakamanantsoa L, Frandon J, Pêtre EN, Marcelin C, Cornelis FH. Insights Imaging 2024;15:278.
Perché questa pagina è affidabile
Redatta dal team di Radiologia Interventistica dell'Ospedale Cochin AP-HP, Université Paris Cité. Revisione medica a cura di un radiologo interventista del reparto. Ultimo aggiornamento: luglio 2026.
