Risposta rapida

La ricanalizzazione venosa tratta la sindrome post-trombotica ostruttiva, esito di una trombosi venosa profonda, con un tasso di successo superiore al 90%. La decisione e la tecnica vengono discusse in riunione multidisciplinare in base alla sede dell'ostruzione.

Principio

La ricanalizzazione venosa è indicata in caso di sindrome post-trombotica (SPT) di origine ostruttiva: edema cronico, dolori, prurito, alterazioni del colorito cutaneo, difficoltà durante lo sforzo. Viene proposta dopo discussione in riunione multidisciplinare (medici vascolari, internisti, radiologi).

La procedura consiste nel riaprire la vena ostruita con un palloncino (angioplastica), quindi nel posizionare uno o più stent venosi (molle in Nitinol) che mantengono la vena aperta in modo definitivo, ripristinando il drenaggio venoso.

Quali sono i benefici attesi?

  • Successo tecnico in > 90% dei casi
  • Miglioramento clinico nel 99% dei casi dopo successo tecnico
  • > 70% dei pazienti asintomatici a 1 anno
  • Riduzione dell'edema, dei dolori e del rischio di ulcera venosa
  • Miglioramento duraturo della qualità di vita
>90%
successo tecnico
99%
miglioramento clinico
>70%
pazienti asintomatici

La ricanalizzazione venosa in sintesi: cifre chiave

La ricanalizzazione venosa riapre una vena profonda ostruita o ristretta (iliaca, cava) mediante palloncini e stent, per ripristinare un drenaggio venoso normale.

Criterio Dati
IndicazioniSindrome post-trombotica, compressione iliaca (sindrome di May-Thurner)
Beneficio attesoRiduzione del gonfiore e della pesantezza, guarigione facilitata delle ulcere venose
Trattamento associatoAnticoagulazione generalmente necessaria dopo il posizionamento dello stent
Presa in caricoRimborsata dall'Assicurazione Malattia a Cochin AP-HP: nessun supplemento sugli onorari

Dati validati dal team del Prof. Anthony Dohan, Dipartimento di Radiologia Interventistica, Ospedale Cochin AP-HP, Université Paris Cité.

Indicazioni

  • Sindrome post-trombotica ostruttiva (edema, dolore, ulcera venosa)
  • Ostruzione iliaca, femorale o della vena cava inferiore
  • Sindrome di May-Thurner (compressione della vena iliaca sinistra da parte dell'arteria iliaca destra)
  • Disagio clinico sufficientemente importante, valutato con il punteggio di Vilalta e il questionario CIVIQ

La sede dell'ostruzione deve essere confermata da flebo-TC, eco-Doppler venoso e/o flebo-RM prima di qualsiasi decisione terapeutica.

Svolgimento

1

Valutazione pre-operatoria: flebo-TC, eco-Doppler mirato, visita di RI, visita anestesiologica (obbligatoria, almeno 48 ore prima).

2

Ricovero breve: arrivo il giorno prima o la mattina stessa. Digiuno da mezzanotte. Anestesia generale nella maggior parte dei casi, data la durata della procedura (anestesia locale possibile su richiesta in base all'estensione dell'ostruzione).

3

Accesso venoso combinato: in base alla sede dell'ostruzione, l'approccio associa una via giugulare e una via femorale, oppure una via giugulare e sottopoplitea per le ostruzioni estese verso l'arto inferiore, per attraversare l'ostruzione nei due sensi se necessario. Controllo mediante iniezione di mezzo di contrasto iodato.

4

Ricanalizzazione: passaggio di una guida nell'ostruzione, dilatazione con palloncino, quindi posizionamento di uno o più stent venosi in Nitinol.

5

Fine procedura: flebografia di controllo che conferma la pervietà, compressione del punto di puntura. Durata totale: 1-2 ore.

Decorso e sorveglianza

  • Compressione venosa pneumatica sulle gambe fin dal risveglio
  • Ripresa della deambulazione il prima possibile: prescrizione terapeutica essenziale
  • Trattamento anticoagulante iniziato immediatamente, mantenuto per almeno 6 mesi
  • Antiaggregante piastrinico associato nel primo mese
  • Eco-Doppler di controllo la mattina successiva prima della dimissione
  • Follow-up Doppler a 1, 3 e 6 mesi · TC a 1 anno
  • Visita di RI a 6 mesi e a 1 anno

⚠️ Non interrompere mai il trattamento anticoagulante senza parere medico, nemmeno per pochi giorni. In caso di assenza del Suo medico, contatti il nostro team per una prescrizione di bridging.

Quali sono le possibili complicanze?

Complicanza Descrizione Frequenza
Ematoma nel punto di punturaRiassorbimento spontaneo2-5%
Trombosi dello stentPrevenuta da un'anticoagulazione rigorosa; possibile in caso di interruzione5-10% a 1 anno
Fallimento della ricanalizzazioneOstruzione troppo vecchia o lunga; discussione delle alternative< 10%
Embolia polmonareLegata alla mobilizzazione del trombo; trattata con anticoagulazione< 2%

Quali sono i limiti del trattamento?

La pervietà dello stent a lungo termine dipende dal rigore dell'anticoagulazione: non interromperla mai senza parere medico. Un'ostruzione vecchia o molto lunga può essere tecnicamente inaccessibile (< 10% di fallimenti). In caso di trombosi dello stent può essere discusso un nuovo intervento. La compressione venosa e la deambulazione regolare sono indispensabili per una buona evoluzione.

Quali sono le altre tecniche e alternative possibili?

💊 Trattamento medico e compressione

Anticoagulazione, calze elastiche a compressione, deambulazione: trattamento di prima intenzione per le forme meno gravi.

🏥 Bypass chirurgico venoso

Alternativa chirurgica per le ostruzioni non accessibili per via endovascolare.

Che cosa succede se alla fine rifiuto il trattamento?

Rimane pienamente libero/a nella Sua decisione. Il Suo medico discuterà con Lei le alternative: trattamento medico e compressione venosa, bypass chirurgico o semplice sorveglianza.

Domande frequenti

Che cos'è uno stent venoso?

Uno stent venoso è una piccola molla in Nitinol (lega a memoria di forma) lasciata definitivamente nella vena per mantenerla aperta. È compatibile con la RM. La sua presenza non modifica la vita quotidiana.

Bisogna restare in terapia anticoagulante a vita?

Il trattamento anticoagulante viene mantenuto per almeno 6 mesi. La durata totale viene discussa con il team in base alla Sua situazione (eziologia della trombosi iniziale, fattori di rischio, risultati del follow-up).

Quando avvisare il team dopo la procedura?

Segnali immediatamente qualsiasi modifica dello stato venoso (edema, dolore), anche se un Doppler è già previsto nei giorni successivi. Un intervento precoce su uno stent che si ritrombizza è spesso possibile se eseguito prima dell'ostruzione completa.

Documento per il paziente da scaricare

📄

Scheda informativa per il paziente: Ricanalizzazione venosa (in francese)

Documento completo su svolgimento, decorso e sorveglianza. Da leggere prima della procedura.

📥 Scarica (PDF, in francese)

✅ Atto a carico dell'Assicurazione Malattia · Nessun supplemento sugli onorari · Ospedale Cochin AP-HP